Digital Marketing nell’Automotive

Il marketing dell’auto è entrato nel futuro, e anche se non vedremo le self-driving cars ancora per molto, di certo gli operatori del settore nel frattempo possono lavorare per ottimizzare le attività di marketing protese alla soddisfazione del cliente su tutti i touchpoint, a partire dalle attività di web marketing fino ad arrivare al customer care.

Una strategia di digital marketing integrata a supporto delle attività di vendita e di customer relationship management, come ad esempio, avrete sentito sicuramente parlare della famosa pagina web che spiega il significato delle spie delle auto.

Automotive e Fashion: la coppia dell’ Oggi

Fiat_RivaAutomobili contaminate da elementi  fashion e lifestyle, riuniti dalla comunione  di un testimonial coerente con  posizionamento del brand e da un’ottima campagna di comunicazione, a dimostrare che questo legame non può che aggiungere valore alle automobili.

Come ad esempio Fiat 500 Riva  frutto del co-branding tra il brand 500 e il costruttore di yacht di lusso Riva. Auto chiamata  “the real italian beauty” e “ the smallest yacht in the world” presenta dettagli di  pregio come il cruscotto in mogano, le maniglie cromate e l’esclusivo colore “Blu Sera”. A permettere l’incontro dell’eccellenza di due icone italiane è Adrien Brody, premio Oscar per Il Pianista di Roman Polansky, che guida l’auto tra le strade di Roma e Parigi con  sottofondo musicale di “La Mer” di Charles Trenet, a voler colpire un nuovo target in coerenza con gli obiettivi di brand building di questo audace co-branding.

Mentre Lancia Y Mya“non può che essere tua” è un prodotto che suona come una dichiarazione di fedeltà da parte di Lancia al proprio target primario, quello delle donne che hanno controllo di se stesse, dai 30 ai 50 anni, che rappresentano il 70% delle vendite. La testimonial Kasia Smutniak  soggetta a molte tentazioni, ma alla fine  dimostra di volere  solo Lancia Mya. Storia di rivalsa femminile che rende protagonista il principale responsabile d’acquisto della Lancia Y. Lo storico modello così si differenzia nelle piccole sfumature, innalzando un prodotto di fascia medio-bassa a prodotto desiderabile.

Mercato che Parla per migliorare le Performance. Ascoltando.

Il settore del turismo e  dell’automotive sono intrinsecamente legati. La Guida Michelin, ad esempio, nata nel 1900 proprio con il proposito di fare spostare  più  persone sul territorio, e a promuoverlo era proprio un’azienda francese produttrice di pneumatici. La start-up Travel Appeal – intelligence through data – utilizza  dati contestuali sui trasporti e sulla fruizione  del territorio (musei, ristoranti, ecc.) e feedback degli utenti attraverso un algoritmo proprietario, con lo scopo di vendere soluzioni alle aziende di diversi settori.

Il fondatore di Travel Appeal, ha messo  in guardia la platea,  bisogna assicurare la miglio esperienza  ai propri utenti sulle piattaforme digitali. Gli utenti, infatti, sono abituati ai livelli di user experience di Airbnb o di Booking.com, che formano le dette liquid expectations nelle esperienze dei consumatori in qualsiasi settore. È importante monitorare, ascoltando il mercato che parla sempre di più digitale: un cliente di un albergo non si lamenterà di un disservizio, ma  lascerà una recensione negativa online.

 

 

 

 

I trend più importanti nel settore travel & hospitality:

  • Cognify: con l’intelligenza artificiale (grazie a IBM e a Google, presto l’AI sarà alla portata di tutti), si potrà personalizzare in tempo reale l’esperienza degli utenti
  • Virtuality: la realtà virtuale potrà permettere ai turisti di assaporare la meta prima di partire, o agli automobilisti di provare un’esperienza di guida con l’auto ferma in concessionaria.
  • Tracking: con il tracciamento dei comportamenti digitali degli utenti in tempo reale sarà possibile offrire esperienze sempre più personalizzate.

 

La sharing economy irrompe nell’automotive

Il caso BlaBlaCar

Oggi, il mondo delle auto, è community e viaggi condivisi. BlaBlaCar, che in pochi anni ha avuto una crescita improvvisa arrivando a 20 milioni di iscritti, consente ai guidatori di poter risparmiare condividendo la spesa di viaggio con i passeggeri iscritti alla community, e nel contempo di non viaggiare da solo. La community è basata sulla fiducia, tanto che chi utilizza abitualmente BlaBlaCar è portato a ritenere di fidarsi dei membri della community. Il profilo completo di BlaBlaCar è rappresentato dall’acronimo D.R.E.A.M.S.: declared, rated, engaged, active, moderated e social. Tutto, si basa sui feedback che vengono dai componenti della community.

La comunicazione aziendale, così, tiene a rafforzare questo senso di fiducia nei confronti degli utenti, in modo da creare prima una conversazione attorno al brand, e poi da farli diventare brand ambassador, così che saranno loro i promotori del servizio. A conferma di ciò, la Marketing Manager Italia di BlaBlaCar  ha introdotto la novità dei BlaBlaHelpers all’interno del sito,   saranno gli utenti più attivi  a gestire i rapporti con la community per i dubbi sull’utilizzo del servizio. “The member is the boss”, recita il claim di BlaBlaCar, l’azienda farà leva su questo per il posizionamento della brand identity: la community.

Automotive: Il Futuro del Marketing dell’auto

Misurare le emozioni del customer journey nel settore automotive

Il marketing delle case automobilistiche, dei concessionari e servizi connessi

Molto interessante  la connessione del marketing delle case auto con il mondo Fashion. Vediamo gli spunti più interessanti dall’Automotive Marketing  2016.Le case automobilistiche devono tenere conto soprattutto dell’esigenza di generare esperienze, contenuti e relazioni con i clienti.

  1. Messaggio: tradizionalmente, FIAT ha sempre utilizzato messaggi promozionali. Nonostante ciò, devono essere comunque emozionanti e in grado di catturare l’attenzione

  2. Investimento media: gli spazi media sono molto affollati e competitivi. Rimane pertanto importante investire un grande budget nei media tradizionali, oltre che quelli digitali

  3. Strategia multicanale: integrazione tra attività di marketing digitale e iniziative offline come eventi e partnership

  4. Promozione: i messaggi promozionali devono avere un’alta dose di chiarezza, semplicità e trasparenza, non solo per chi acquisterà l’auto ma anche per i dealer, che devono comunicare a loro volta con i clienti finali in modo coerente con l’identità di brand.

Automotive: Il Futuro dell’auto

Mobilità, sharing, connessione, self-driving.

Questi concetti proiettano il marketing dell’auto in un futuro che in realtà è già presente, per quanto in sperimentazione.

Chi Guiderà?

Secondo uno studio condotto da McKinsey, il trend che ridefinirà il mercato dell’automotive sarà l’avvento delle self-driving cars o autonomous vehicles. Ma prima che queste arrivino al mercato consumer con prezzi accettabili per tutti, dovrà passare molta acqua sotto i ponti. A oggi la guida autonoma esiste solo per i mezzi agricoli e di servizio; si prevede, invece, che nel 2040 possano avere la piena tecnologia self-driving i mezzi di trasporto pesanti. Per le auto consumer bisognerà aspettare qualche anno in più, ma la loro adozione su larga scala potrebbe portare benefici su più fronti:

 

I guidatori avrebbero a disposizione in media 60 minuti in più al giorno, potendo dedicare questo tempo a lavorare, rilassarsi o fruire prodotti di intrattenimento.

Il tasso di incidenti diminuirà del 90%, consentendo risparmi  di miliardi di dollari  per la sanità.

Lo sviluppo dei veicoli a guida autonoma incentiverà l’innovazione nei settori affini, soprattutto nella robotica e nell’intelligenza artificiale.

Vita dei pneumatici! Obblighi e sanzioni

Il ciclo del rifiutopneumatici abbandonati inizia nelle officine che, una volta raggiunto un certo quantitativo di PFU, affida il rifiuto ad un consorzio autorizzato che, dietro semplice registrazione, preleva il carico. L’obbligo di seguire la procedura anche per i demolitori di veicoli, che ricevono il mezzo insieme ai suoi pneumatici. Vale anche per le gomme di scorta, che diventeranno rifiuti una volta che si acquisterà i pneumatici nuovo. È punito chi si d
isfa di pneumatici in maniera non appropriata. Il Codice ambientale prevede infatti una sanzione amministrativa pecuniaria nel caso di un privato e una sanzione penale nel caso di un’impresa.

 Pneumatici abbandonati

Chiunque può segnalare la presenza di pneumatici abbandonati direttamente all’azienda municipalizzata, concessionaria per la raccolta dei rifiuti o forze dell’ordine, alla polizia locale o al Corpo Forestale dello Stato. Chi invece vuole liberarsene deve contattare l’isola ecologica o il centro di raccolta di riferimento per la sua zona e conferirvi il rifiuto.

smontaggio-montaggio -pneumaticiSe a stabilire quando un pneumatico arriva a “fine vita” è un professionista, quale spetta a lui l’operazione di sostituzione. Per il semplice motivo che il cambio gomme richiede macchine specifiche e la misura precisa di alcuni parametri dati dalle case costruttrici. La scelta  del  pneumatico dipende dal tipo di veicolo e da alcuni fattori come l’indice di carico,  misura dei cerchioni ecc. Una volta  scelto, occorre  equilibrare il pneumatico sul cerchione tenendo conto della canalettatura (misura in pollici del cerchione), della convergerza (cioè l’angolo di inclinazione della ruota rispetto all’asse longitudinale del veicolo) e altri aspetti  per la sicurezza. Se non avete una chiave dinamometrica, eccovi un altro motivo per il quale non potete fare da soli!

 Pneumatico fuori uso è diverso da pneumatico usato

Se i pneumatici sono usati ma ancora in buone condizioni possono essere “ricostruiti” seguendo quanto stabilito dalla disciplina di settore tecnica e stradale. Nel caso, è possibile procedere con una parziale ricopertura che restituisca capacità di tenere strada e prestazioni. La dicitura PFU indica, invece, sempre un rifiuto da smaltire.

Vita dei pneumatici? Secondo passo!

danni_smaltimento_pneumaticiCome sono fatti e i danni del NON smaltimento

I pneumatici, sono molto nocivi se bruciati in maniera incontrollata. Sono manufatti molto complessi che contengono molti  diversi materiali tra cui metalli, fibre tessili, zolfo e altre polveri.  Ambiti dalle industrie energivore per il loro  potere calorifero, sono cioè in grado di generare molta energia con la combustione. Come purtroppo abbiamo imparato dall’ informazione, questi possono trasformarsi in vere bombe ecologiche contaminando in maniera irrimediabile terreni e falde acquifere. Da loro smaltimento corretto, invece, è possibile ottenere un gran numero di prodotti come tappeti, attrezzature di vario tipo, impianti sportivi o piastrelle. Non nuovi pneumatici perché l’assemblaggio delle polveri sbriciolate  assicurerebbe prestazioni nettamente minori.

 

Come funziona il ciclo di vita dei pneumatici? Primo passo!

Smaltimento_Pneumatici

Comprarli e a cosa fare attenzione.

Quando in officina si esamina il pneumatico e si stabilisce che non è più in grado di assicurare prestazioni, efficienza e sicurezza, quel pneumatico diventa un rifiuto, tecnicamente un PFU,  “Pneumatico fuori uso” e deve quindi essere smaltito e sostituito. Cosa da sapere. A differenza di qualche anno fa, chi cambia le gomme deve trovare nella fattura d’acquisto l’indicazione  distinta del cosiddetto contributo ambientale. Si tratta di una quota, stabilito ogni anno dal ministero dell’Ambiente, destinata esclusivamente a finanziare le operazioni di recupero del rifiuto da parte di soggetti autorizzati e secondo le norme di legge. Solitamente consorzi. Non è quindi un costo in più, ma solo la quota scorporata dal prezzo del pneumatico che prima era “invisibile” al compratore. In questo modo, il consumatore ha la garanzia di non subire più ricarichi sul prezzo complessivo per  spese di smaltimento eventualmente addebitate. Questo vale anche nel caso di acquisti online.